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1 ottobre 2005: Marcia per la Pace




Pace per me è una palla di cristallo, ha detto Cecilia Anesi (UWCAD 2004-2006), l’ideatrice della Marcia per la pace, “la più bella palla con cui l’umanità abbia potuto giocare…tutti sappiamo quanto è fragile e quanto difficile da maneggiare. Eppure il desiderio è irresistibile, la vogliamo. Ognuno la vede in modo diverso, perché infiniti sono i riflessi della luce sul cristallo, eppure in ognuna delle sue forme essa è magnifica.” Magnifica è stata la luce che ha illuminato 10 km di Carso di colori, canti, culture e credi differenti. Sabato 1 Ottobre ragazzi ed insegnanti del Collegio del Mondo Unito, insieme a circa 300 studenti delle Scuole Superiori di Trieste e Monfalcone, a rappresentanti di varie associazioni triestine e ad esponenti di autorità locali, hanno marciato dalla Piazza di Duino al confine sloveno di San Pelagio.
Obiettivo della marcia era comunicare che ciascuno ha la responsabilità di far crescere il seme della pace che è dentro di sé, perché è alle radici di ciascuna fede e cultura. Per questo ognuno ha portato una pietra, in molti casi proveniente dal proprio paese di origine, che ha decorato con un simbolo della propria identità o con una frase che esprime il proprio desiderio di pace. Arrivati nel piazzale del confine i partecipanti hanno deposto le proprie pietre per costruire una piramide della pace.
La marcia è stata un’occasione per ricordare le tante guerre di cui non si parla: i nomi delle zone di guerra sono stati scritti su più di 30 cartelli, che i ragazzi hanno portato con sé durante tutto il percorso. Al termine della marcia il gruppo si è spostato nello spazio adibito alla sagra di Prepotto (frazione del Comune di Duino-Aurisina). Dopo pranzo si sono tenuti 15 workshop organizzati da studenti del Collegio ma anche da esponenti delle associazioni coinvolte. Il workshop sulla Palestina, tenuto da due ragazzi Palestinesi ed uno Israeliano e quello uno sull’Iraq, facilitato da due Iracheni e una studentessa Inglese, sono stati una testimonianza di come il dialogo tra posizioni diverse sia possibile. Particolarmente interessante anche il workshop sui Diritti Umani, tenuto in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Diritti dell’Uomo (Unesco) e quello sulla Non Violenza, facilitato da una liceale di Trieste della Comunità per lo sviluppo umano.
La marcia ha ottenuto il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Duino-Aurisina. Essa è stata organizzata in collaborazione con la Tavola della pace del Friuli Venezia Giulia, il Coordinamento Regionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, la Comunità Paesana di Prepotto, la CGL-FLC regionale. Tra le tante adesioni 10 Scuole Superiori, varie associazioni triestine ed Enti Locali, il Centro Internazionale di Studi di Diritti dell’Uomo (Unesco).
Una giornata particolarmente significativa, in cui il Collegio ha voluto ricordare come la diversità non porti necessariamente ai conflitti. Davanti alle differenze ci sono due vie: quella folle di piegare le diversità e di combatterle o quella saggia di accoglierle in una visione vasta e pacifica del mondo. Spesso terribili semplificatori (e con loro i media) ci mostrano un mondo ridotto a scontri di civiltà e religione. Ma non è così. Siamo tutti legati in profondità, anche se diversi. Essere se stessi, fedeli alla propria cultura ed alla propria fede, non contraddice la ricerca di dialogo. Questo il messaggio che il Collegio, con questo evento, ha voluto lanciare.

Valentina Bach

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