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Pace per me è una palla di
cristallo, ha detto Cecilia Anesi (UWCAD 2004-2006), l’ideatrice della Marcia
per la pace, “la più bella palla con cui l’umanità abbia potuto giocare…tutti
sappiamo quanto è fragile e quanto difficile da maneggiare. Eppure il desiderio
è irresistibile, la vogliamo. Ognuno la vede in modo diverso, perché infiniti
sono i riflessi della luce sul cristallo, eppure in ognuna delle sue forme essa
è magnifica.” Magnifica è stata la luce che ha illuminato 10 km di Carso di colori,
canti, culture e credi differenti. Sabato 1 Ottobre ragazzi ed insegnanti del
Collegio del Mondo Unito, insieme a circa 300 studenti delle Scuole Superiori
di Trieste e Monfalcone, a rappresentanti di varie associazioni triestine e ad
esponenti di autorità locali, hanno marciato dalla Piazza di Duino al confine
sloveno di San Pelagio. Obiettivo della marcia era
comunicare che ciascuno ha la responsabilità di far crescere il seme della pace
che è dentro di sé, perché è alle radici di ciascuna fede e cultura. Per questo
ognuno ha portato una pietra, in molti casi proveniente dal proprio paese di
origine, che ha decorato con un simbolo della propria identità o con una frase
che esprime il proprio desiderio di pace. Arrivati nel piazzale del confine i
partecipanti hanno deposto le proprie pietre per costruire una piramide della
pace. La marcia è stata un’occasione per
ricordare le tante guerre di cui non si parla: i nomi delle zone di guerra sono
stati scritti su più di 30 cartelli, che i ragazzi hanno portato con sé durante
tutto il percorso. Al termine della marcia il gruppo si è spostato nello spazio
adibito alla sagra di Prepotto (frazione del Comune di Duino-Aurisina). Dopo
pranzo si sono tenuti 15 workshop organizzati da studenti del Collegio ma anche
da esponenti delle associazioni coinvolte. Il workshop sulla Palestina, tenuto
da due ragazzi Palestinesi ed uno Israeliano e quello uno sull’Iraq, facilitato
da due Iracheni e una studentessa Inglese, sono stati una testimonianza di come
il dialogo tra posizioni diverse sia possibile. Particolarmente interessante
anche il workshop sui Diritti Umani, tenuto in collaborazione con il Centro
Internazionale di Studi di Diritti dell’Uomo (Unesco) e quello sulla Non
Violenza, facilitato da una liceale di Trieste della Comunità per lo sviluppo
umano. La marcia ha ottenuto il patrocinio
della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Duino-Aurisina. Essa è
stata organizzata in collaborazione con la Tavola della pace del Friuli Venezia
Giulia, il Coordinamento Regionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, la
Comunità Paesana di Prepotto, la CGL-FLC regionale. Tra le tante adesioni 10
Scuole Superiori, varie associazioni triestine ed Enti Locali, il Centro
Internazionale di Studi di Diritti dell’Uomo (Unesco). Una giornata particolarmente
significativa, in cui il Collegio ha voluto ricordare come la diversità non
porti necessariamente ai conflitti. Davanti alle differenze ci sono due vie:
quella folle di piegare le diversità e di combatterle o quella saggia di
accoglierle in una visione vasta e pacifica del mondo. Spesso terribili
semplificatori (e con loro i media) ci mostrano un mondo ridotto a scontri di
civiltà e religione. Ma non è così. Siamo tutti legati in profondità, anche se
diversi. Essere se stessi, fedeli alla propria cultura ed alla propria fede,
non contraddice la ricerca di dialogo. Questo il messaggio che il Collegio, con
questo evento, ha voluto lanciare.
Valentina Bach
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